Wednesday, December 06, 2017

I bambini dello Yemen non fanno notizia.

Esistenzialismo brasiliano negli anni ‘30


"Limite" (1931), di Mario Peixoto

Tuesday, December 05, 2017

Da far riflettere.


"Vent'anni fa, in provincia di Modena, sedici bambini tra i comuni di Massa Finalese e Mirandola furono allontanati per sempre dalle loro famiglie, accusate di far parte di una setta di satanisti pedofili. Ma questa storia, proprio come le vecchie audiocassette, ha due lati. In quale dei due si nasconde la verità?"
di Pablo Trincia e Alessia Rafanelli
con la collaborazione di Gipo Gurrado, Marco Boarino, Debora Campanella

Ho ascoltato a tempo perso e senza eccessivo interesse questo servizio di indagine e ricostruzione di una complessa e amarissima storia italiana degli anni novanta. Non so quanto i giornalisti abbiano romanzato il tutto, sicuramente c'è bisogno di suspense e carne sul fuoco per rendere appassionante un giallo, reale o fantastico che sia. Io non so (chi lo sa?!) dove sia la verità, chi abbia mentito, chi disinformato, chi depistato. Il risultato è stato condannare persone comuni ad anni di reclusione e, peggio ancora, alla pena di non vedere mai più i propri figli. Non so chi sia stato vittima e chi carnefice. Di sicuro una storia del genere, da qualunque parte la si guardi, ha molto da far riflettere.

"Veleno", dal sito di Repubblica:
http://lab.gruppoespresso.it/repubblica/2017/veleno/

Rancorosi.


"Non si è però distribuito il dividendo sociale della ripresa economica e il blocco della mobilità sociale crea rancore. Una statistica? L'87,3% degli italiani appartenenti al ceto popolare pensa che sia difficile salire nella scala sociale, come l'83,5% del ceto medio e anche il 71,4% del ceto benestante. Pensano che al contrario sia facile scivolare in basso nella scala sociale il 71,5% del ceto popolare, il 65,4% del ceto medio, il 62,1% dei più abbienti. E tra i ceti più bassi è allarme rosso: sono oltre 1,6 milioni le famiglie che nel 2016 sono in condizioni di povertà assoluta, con un boom del +96,7% rispetto al periodo pre-crisi. Gli individui in povertà assoluta sono 4,7 milioni, con un incremento choc del 165% rispetto al 2007."

Fonte:
www.huffingtonpost.it/2017/12/01/siamo-il-paese-del-rancore-e-della-politica-a-caccia-di-like-lo-dice-il-censis_a_23294196

Un bar di gestori cinesi. Uno degli unici due a Macerata aperto quasi 24 ore al giorno.

Pizzicate anche nel mantovano...

中意之家 Casa Italia Cina



"Più che un servizio prestato da italiani alla comunità cinese è luogo di incontro tra due popoli e due culture. Per i cinesi è anzitutto luogo d’incontro fra gente che ha lasciato la propria casa alla ricerca di una nuova. Per gli italiani è occasione di generosità e apertura che prevale sulla paura del perdente. Per tutti è luogo di conoscenza, dono e arricchimento vicendevole."

Fonte:
http://casaitaliacina.it

Hitler ist kaputt.


"La signora dello zoo di Varsavia" (2017), di Niki Caro

L’atomo di Bohr e altri ricordi liceali delle lezioni di fisica…




Il principio di indeterminazione e l'atomica prestata ai conflitti internazionali.

"Copenhagen", opera teatrale.

Arroganza, egoismo e persecuzione cristiana nel Giappone del XVI e XVII secolo.


Di quei pazzi europei che 4-500 anni fa andavano in giro per il mondo a insegnare il (loro) Vangelo. Fallendo, di solito, nel loro tentativo di evangelizzare, ma aprendo canali di comunicazione impensabili per allora.

"Silence" (2016), di Martin Scorsese

Monday, December 04, 2017

Per gli amanti del calcio...


"Storia del calcio cinese. Dalle origini ai giorni nostri", di Marco Bagozzi e Andrea Bisceglia

Sulla cittadinanza dei figli di immigrati cinesi in Italia.

"Nel 1955, durante la Conferenza di Bandung, la Rpc propose infatti di abolire la cittadinanza plurima per i propri cittadini, con lo scopo di delimitare chiaramente la sovranità del nuovo Stato cinese, evitando che i cinesi della diaspora potessero essere visti come quinte colonne comuniste nei paesi asiatici in corso di decolonizzazione. In questo modo la Rpc poteva concentrarsi sul rafforzamento del controllo interno sui propri cittadini, senza essere coinvolta in faccende che, di fatto, riguardavano ormai cittadini di altri Stati. Bisognerà attendere l’epoca delle riforme perché le retoriche identitarie nei confronti della diaspora tornino in auge, anche in questo caso obbedendo a una stringente ragion di Stato: cooptare consenso e capitali per una Cina rampante, la cui proiezione globale diventerà evidente all’inizio del nuovo millennio. Anche la normativa cinese sulla cittadinanza si avvale dello jus sanguinis, e dato che non ammette la doppia cittadinanza, nella retorica corrente la rinuncia alla cittadinanza equivale a una sorta di abiura identitaria, un tradimento della nazione. Ciò spiega, in parte, la riluttanza di molti diciottenni cinesi nati in Italia a richiedere la cittadinanza italiana."

Fonte:
Orizzonte Cina, maggio-giugno 2017

Silvio, riprendi il Milan dei cinesi...


"le miniere di fosforo di Fuquan, nella provincia di Guizhou, indicate come una delle principali fonti redditizie di Yonghong Li, non sarebbero intestate a lui. [...] Li risulta poco conosciuto anche in Cina, dove non appare nelle liste dei maggiori imprenditori del paese. Le poche notizie che si trovano su di lui riguardano una truffa avvenuta alla fine degli anni Novanta ai danni di alcune migliaia di risparmiatori per la quale fu però assolto, a differenza del padre e del fratello, entrambi condannati alla reclusione. [...] nel palazzo di Guangzhou che viene indicato come sede del Guangdong Lion Asset Management. Ma i locali sono sbarrati e agli ingressi l’amministrazione dell’edificio ha affisso dei cartelli per indicare che la chiusura è dovuta al mancato pagamento dell’affitto."

Fonte:
http://www.ilpost.it/2017/11/17/inchiesta-new-york-times-proprieta-ac-milan/

老外 Stranieri (italiani) in Cina


Da Prato alla Cina: vi racconto la mia vita da "straniero"
Martino Piccioli, architetto pratese da due anni trapiantato in Cina è l'autore di "Laowai. Un Pratese in Cina. Diario di un expat da Chinatown all'Estremo Oriente".
http://www.pratosfera.com/2017/05/11/martino-express-laowai-un-pratese-in-cina-libro/

Non sai dunque che lavorare è obbligatorio?!


noi non dobbiam pensare al matrimonio 
perché siam nati liberi così 
bastan per noi gli amori vagabondi
senza famiglia, senza schiavitù
oggi siam qua, domani là
a noi, a noi la libertà!

"A me la libertà!" (1931), di René Clair

Questa è una cosa che dovremmo imparare a scuola


"Impieghiamo il nostro tempo a insegnare, non a valutare. [...]  Lo scopo della scuola è preparare alla vita, alla fase successiva, diamo loro un sapere di base che loro stessi metteranno a frutto a seconda che siano più portati per lavori manuali o per lo studio. Insegnare la tolleranza, principi non razzisti, capire le differenze, capire che tutti sono importanti e che magari qualcuno ha più bisogno d'aiuto, ma soprattutto ad amarsi. È questa la cosa che spero imparino una volta finita la scuola."

Il preside di una scuola finlandese in un quartiere operaio di periferia. Nella scuola, il 50% degli studenti proviene da altri paesi.

"Pensiamo sempre che la politica sia affare dei politici, che noi dobbiamo solo votare. Ma sbagliamo. Ogni cittadino può fare politica ogni giorno, seguendo ciò che accade, dicendo la sua nelle procedure decisionali, essendo più autonomo. Questa è una cosa che dovremmo imparare a scuola."

Globalizzazione. Capitalismo. Finanza. Banche. Moneta. Organizzare. Autonomia. Fattorie urbane. Bioagricoltura. Resilienza. Resistenza. Educazione. Nuove forme di democrazia. Non so dove, ma insieme.

"Domani" (2015), di Cyril Dion e Mélanie Laurent

Cinesi che studiano (le arti) in Italia

"nell'anno accademico 2015/2016 nelle università italiane si contano 7.239 studenti cinesi, che rappresentano il 10% degli universitari stranieri iscritti, collocandosi al terzo posto dietro ad albanesi e romeni. […] Un capitolo a parte merita, invece, la presenza straniera nell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, dove sono proprio l'Asia e la Cina a farla da padrone. Non solo il 72,4% degli stranieri iscritti proviene dal continente asiatico, ma il 56,8% è di cittadinanza cinese."

Fonte:
《世界中国》"Cina in Italia", dicembre 2017

La Marcia di Radetzky realizzata da un'orchestra di strumenti tradizionali cinesi


《拉德斯基进行曲》- 民族管弦乐

Fonte:
https://www.youtube.com/watch?v=M13e1M76SqM

马头琴 Lo strumento a corde mongolo a testa di cavallo


埙 Xun, l'ocarina cinese


Sunday, December 03, 2017

Rest in peace, comrade Arif


Arif Dirlik (1940 - 2017), Turkish historian

Saturday, December 02, 2017

E complimenti al curatore.

E complimenti all'autore.

字幕组 Quando i sottotitoli li creano i fan


Il 4 dicembre, all'Università degli Studi di Napoli, la studiosa Serena Zuccheri terrà un discorso su "Origini e sviluppo del fansubbing alla cinese".

Fonte:
http://www.confucio.unior.it/confucio-napoli-blog/2017/11/23/origini-e-sviluppo-del-fansubbing-alla-cinese

E complimenti all'autrice.

Friday, December 01, 2017

Dossier statistico immigrazione 2017: una sintesi.


"Sono 14 milioni i potenziali migranti verso l’Italia, paese considerato appetibile (al 9° posto tra tutte le destina- zioni). È noto che in Italia il 6,3% delle famiglie si trova in condizioni di povertà assoluta (tra le quali molte di immigrati), ma il suo Pil pro capite annuo è di 38.912 dollari, mentre non arriva a 5.000 euro in Africa e anche nella vicina Moldavia."

Fonte:
http://www.dossierimmigrazione.it/docnews/file/2017_scheda%20dossier.pdf

我们都是低端人口 Siamo tutti ultimi (in senso cristiano)


E mentre l'Europa innalza muri e caccia i migranti africani e asiatici, la megalopoli di Pechino rimanda a casa i contadini-operai cinesi che l'hanno edificata. 

Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio...


Fra pochi mesi il maggio francese del '68 festeggia cinquant'anni.
2018, il mio primo anno fuori dall'università.

"In cerca del '68" (1996), di Giuseppe Bertolucci 

Pier Ferdinando Casini sui rapporti tra Italia e Cina… ma che davvero?!


Italia-Cina, la Nuova via della seta.
https://www.youtube.com/watch?v=GthkfIq68B8&t=7s

Thursday, November 30, 2017

Le crisi nella e della scuola


Violenza sulle (piccole) donne


"Sono Nojoom, ho dieci anni e voglio divorziare"

"La sposa bambina" (2014), di Khadija al-Salami

Né cani né ebrei, né terroni né insegnanti...

Fonte:
http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2017/11/28/news/niente-casa-in-affitto-sei-terrona-e-insegnante-1.16173873

Massima solidarietà alla collega.

Detto questo, penso che se fosse successo a me non mi sarei né incazzato né offeso. Mi sarei probabilmente commosso perché mi sarei sentito fiero. Non di essere terrone o insegnante, no, mi sarei sentito fiero di essere quello che sono. Di odiare le discriminazioni e di averle combattute, nel mio piccolo, da vent'anni a questa parte.

E' quando sei tu ad essere discriminato che le tue lotte acquistano ancora più senso.   

Quanto al padrone di casa... Di sfigati è pieno il mondo. Facciamocene una ragione.

1973, L’esorcista. 2016, Ouija.


"Ouija" (2016), di Mike Flanagan