Saturday, November 18, 2006

Il manganello cinese


Non mi piacciono le discoteche. Ancora di meno i buttafuori. Lunedi saro' in Italia, stiamo preparando le valigie, salutando amici e conoscenti, tirando malinconicamente le somme su questa trimestrale esperienza cantonese. Ierisera abbiamo fatto un cenone italiano a casa di Irene con una ventina di amici e colleghi del consolato. Tanta roba da mangiare tanta roba da bere. Roba buona intendo. Si e' bevuto e scherzato fino a tarda serata, poi tutti in discoteca. Penso sia stata la prima volta in vita mia che mi sono divertito in discoteca. Era pieno di gente, ho ballato con tutte le amiche. Poi non so bene cosa sia successo ma ho finito la nottata in ospedale. Secondo quanto ricostruito e per quello che mi ricordo sono andato al bancone a prendere qualcosa da bere. Ricordo (...) di aver pagato un drink che pero' la barista non mi ha dato e continuava a ripetermi di andarmene perche' li' davo fastidio ai baristi che lavoravano. Bella battuta sorella. Scavalco il bancone afferro una bottiglia mi dileguo e torno a ballare e bere con gli amici. Non passa molto arriva il gorilla cinese, il buttafuori. Mi afferra e strattona, vuole cacciarmi via. Io mi dimeno intervengono gli amici e un tipo di colore per aiutarmi, probabilmente il buttafuori mi ha fatto qualche sgarbo, lo spingo, urto involontariamente Eugenia che cade a terra, afferro un bicchiere di vetro e lo scaravento in faccia al buttafuori. Bella cazzata. Interviene uno sbirro armato di manganello, me le danno di santa ragione, Federico cade a terra, Nadia si butta in mezzo, io mi butto sopra una staccionata di legno per scappare al manganello. Uscita della discoteca, sono un bagno di sangue, nessun taxista mi vuole prendere a bordo. Leo e Damiano mi aiutano a trovare un taxi e tornare a casa. Per un pelo non vomito nel taxi. A casa trovo quasi tutti gli amici che erano a casa. C'e' anche un amico palestinese di Beatrice che fa il medico. Vado in bagno per una doccia. E' la scena che mi ricordo meglio: l'acqua era tutta rossa, mi osservo i lividi del manganello e mi tocco una ferita in testa dalla quale non smette di uscire sangue. Profondo rosso. Sono un inguaribile idiota. Leo e Damiano entrano in bagno, mi aiutano a vestirmi. In salone tutti mi fissano, il medico dice che ci vogliono i punti. Io mi rifiuto ma cedo subito. Ospedale cinese con Beatrice il suo amico Eugenia Irene. A quanto mi dicono il tipo mi ha fatto evitare la registrazione e fatto pagare solo un euro per la medicazione. Lettino. Mi disenfattano qua e la', il palestinese fa anche il chirurgo, parla un ottimo cinese, si fa aiutare da un altro dottore. Sono cosi' stanco che mi addormenteri ma i punti a secco fanno maluccio. In mezz'ora sono fuori, 14 euro di antibiotici e una calza in testa per tenere la benda che sembro una bimba russa del diciottesimo secolo. Continuo a ringraziare e scusarmi con tutti. Taxi. A casa ci sono le mie coinquiline, in piedi e preoccupate. I miei vestititi e scarpe gia' lavate, il bagno e il pavimento gia' pulito. Nadia perde i sensi per un attimo. Ringrazio chiedo scusa telefono a Yu e mi butto a letto sfinito. Oggi mi sono alzato tardi, ricevuto telefonate e sms di amici preoccupati, le coinquiline mi han detto come e' andata ierisera. Sono un idiota.
Stavolta lascio la Cina e torno in Italia con un ricordo nuovo. Non so se bello, comunque nuovo. Non riesco a muovere un braccio, ho qualche livido in giro (si', mi mancavano proprio le manganellate dopo l'esperienza al corteo di Roma due anni e mezzo fa), la calza da bimba russa del diciottesimo secolo in testa. Faccio schifo. E sono un idiota.
Una necessaria considerazione: credo di non avere sprecato questi ultimi tre mesi. Specie per un motivo semplicissimo: non sapevo di essermi creato attorno tanti amici. Grazie ragazzi. Grazie.

8 Comments:

At 1:25 PM, Anonymous Anonymous said...

bè...mancava il manganello cinese alla tua collezione no ? :P

 
At 4:42 PM, Anonymous Anonymous said...

si lu pegghio daniè, hai tutto il mio rispetto e tutto il mio ribrezzo,...cervedimo a mc appena torni chiama fratello, tuo greg

 
At 11:16 AM, Anonymous Anonymous said...

"C'e' anche un amico (penso americano)" E` Palestinese e si chiama Muneif!!
A presto in cina disadattato...

 
At 6:01 PM, Anonymous Anonymous said...

ooooohhh finalmente una foto seria!!!
approposito, me devi di' come fa un cinese a fa il buttafuori...boh...misteri della genetica...
baci sulla ferita, ianna

 
At 2:20 PM, Anonymous Anonymous said...

si lu pegghio daniè mmò faccio 100 magliette co ssa foto e a natale ce le mettimo tutti.
te ricordo solo che probabilmente anche st'anno farò lu compleanno a pisa a fine dicembre, e non poi mancà.lo stesso vale per l'altre lècche che scrive commenti, cioè lli du bambagiò de ianna e greg.
orvuàr bardascioli

 
At 12:49 AM, Anonymous Anonymous said...

We Love you

 
At 11:52 AM, Blogger Il blog dell'Interprete di Cinese said...

se eri a shanghai,al babyface altro che manganellate ti davano.
Noto locale di shanghai, buttafuori e camerieri sono anti-occidentali e basta la minima scusa,anche un occhiata per venir sbatutti fuori,nel caso poi si reagisca o si tenti di instaurare un diaologo,dare una spiegazione,motivare le proprie reazioni,arrivano gli amici del buttafori e i manganelli...

 
At 12:38 AM, Anonymous Anonymous said...

原来你的脸没有胡子是这样的:D
Xiaolin

 

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