Sunday, September 21, 2008

Orto botanico. Istituti di cultura. Ramadan.

L'Orto Botanico di Pechino 北京植物园 si trova vicino alle Colline Profumate 香山, prezzo di ingresso 50 centesimi di euro (25 centesimi per studenti). Con i colleghi di dottorato abbiamo organizzato un pic-nic molto easy-going proprio qui, tanto per conoscersi meglio. L'Orto Botanico è un immenso giardino molto ben curato, ospita uno dei templi buddhisti più antichi di Pechino (700 d.C. circa), detto Tempio del Buddha Disteso 卧佛寺 (ingresso al tempio 50 centesimi di euro), nonché diverse tombe di poeti e famosi personaggi storici, tra i quali Liang Qichao 梁啟超 (1873-1929, scrittore, filosofo e riformista cinese) e Cao Xueqin 曹雪芹 (1724-1763, autore del "Sogno della Camera Rossa" 红楼梦, uno dei Grandi Quattro Romanzi Classici 四大奇书 della lettarura cinese, nonché forse il migliore mai scritto). Il parco è davvero interminabile, pieno di ogni tipo di flora, ruscelli, laghetti di pesci rossi, classiche pagode e belle vedute. Pranzo a base di pane, salsicce, formaggio di soia, snacks, carne piccante e thé. I miei compagni di dottorato hanno più o meno la mia età, sono tutti cinesi, vengono da ogni parte della Cina ma principalmente da Anhui (centro), Hunan (sud) e Yunnan (estremo sud), abbiamo tre sposati, due con figli, una mongola, un musulmano, un paio di etnie minori e io che sono lo stronzo straniero, italiano nel passaporto, mediterraneo di estrazione culturale. Hanno tutti laurea e Master nelle principali università cinesi (in sociologia, antropologia, storia, matematica, agraria) e un paio di anni di esperienza di lavoro alle spalle. Per lo più "il lavoro non era un granché anche se il salario non era male, così ho tentato l'esame per entrare a fare il dottorato, ed eccomi qui". La più pechinese viene da un città a un cinque ore di bus da qui. Il più lontano viene da cinquanta ore di treno da qui. Se bastano. Bel gruppetto di cinesi molto affiatati e simpaticoni, gradiscono le lezioni di quasi tutti i professori ma non ne possono più di marxismo: "ce lo insegnano dalla scuola elementare!!". Hanno un oceano di cose da insegnarmi di letteratura e cultura cinese, tengo sempre le orecchie ben tese, ma qualche dialetto (quello dello Hunan per intenderci) proprio non lo tollero per più di cinque minuti. Nel primo pomeriggio è iniziato un piacevole diluvio autunnale che ci ha riportati in università zuppi fino alle mutande. Come dice un antico proverbio cinese "Chi cazzo credi di essere se almeno una volta nella vita non ti sei inzuppato fino alle mutande a seguito di un acquazzone autunnale!?".

A Pechino c'è lo "Instituto de Cultura Cervantes", che come dice il nome è uno spazioso edificio (che niente ha a che vedere con l'ambasciata) di cultura spagnola; al suo interno vi sono mostre d'arte, lezioni di spagnolo e ogni venerdì e sabato alle ore 19.00 un film in spagnolo con sottotitoli in inglese e cinese. Ingresso gratuito. Sala per lo più piena di studenti di lingua spagnola cinesi. E qualche fancazzista falso intellettuale libertario come me e due amiche cilene. Film di ieri "Habana blues", bella fotografia della giovane Cuba ribelle, storie di amore, politica e musica, con tutte le sue contraddizioni e difficoltà di vita. Scene spinte di sesso e imbarazzo dei cinesi - arrapamento degli occidentali. Va bene così. Appuntamento a sabato prossimo con "!Ay, Carmela!".
Anche l'Italia ha un suo istituto di cultura, con tanto di biblioteca, videoteca, sala esposizioni e cinema gratuito. E' all'interno dell'Ambasciata d'Italia, al terzo anello est, altezza Nongzhanguan. L'anno scorso i film (italiani, in italiano con sottotitoli in inglese o cinese) venivano trasmessi il gioverdì alle 18.00, quest'anno non so, il cinema riprende a ottobre. Accorrete numerosi.

E grazie all'amico turco per avermi spiegato qualcosa in più del Ramadan, il mese di digiuno diurno e astinenza da fumo, sesso e bevande dall'alba al tramonto per fedeltà al loro dio e solidarietà con i poveri della Terra. Non capisco molto però come mai al tramontar del sole si abbuffino di grigliate di manzo e birra. I poveri della Terra restano a stomaco vuoto anche di notte che io sappia. Di capire le religioni proprio non mi riesce...

E complimenti a mio fratello Alessandro che ha ottenuto il lavoro di un anno in Argentina. Dovevamo andarci insieme, poi le cose prendono il loro corso, ci andrà con la sua dolce metà, molto meglio così per tutti... Viva l'amore! E goditi Santiago del Estero anche per me fratello!!

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